• Silvia Santucci

I 4 doni di Kid Lights

Aggiornato il: gen 15

Poter accompagnare i bambini e i ragazzi nel loro percorso di crescita e poterli aiutare nel far emergere e brillare i loro talenti è una mission che ci riempie di orgoglio e di gioia.


All'interno di questa ambiziosa mission, forse un po' nascosti dalla nostra grande emozione, sono racchiusi 4 doni, 4 importanti concetti che sono alla base dell'educazione "olistica".


4 doni che, a seconda delle età e delle abilità dei bambini, potranno essere illuminati con loro e per loro

La creatività

È la capacità di trovare soluzioni inaspettate e originali utilizzando il pensiero autonomo e laterale. È la capacità di scoprire problemi nuovi, osservarli da punti di vista differenti e risolverli utilizzando l’intuizione. La creatività catalizza, infatti, le intuizioni (dette anche insights) permettendo di affrontare le situazioni attraverso la creazione di percorsi nuovi di pensiero.



La motivazione

È un insieme di fattori dinamici in cui si mettono in campo obiettivi, interventi e procedure per realizzare un certo compito da cui siamo attratti. È quella spinta interiore che permette di accettare i rischi che possono derivare da ipotesi errate, mantenendo l’obiettivo ben saldo e portando a termine la realizzazione del compito.



Lo sbaglio

È l'errore interpretato nel suo senso letterale: "errare", ovvero come vagare verso la soluzione e non come situazione che genera sensazioni di inadeguatezza. In una società pervasa da una cultura che condanna l’errore e l’inadeguatezza come fantasmi da cui fuggire, è difficile accettare che un bambino mostri durante il proprio percorso di crescita i propri tentativi ed errori. Tuttavia è proprio sperimentandosi che il bambino dà sfogo alla propria creatività accorgendosi in autonomia della modalità migliore con cui svolgere le proprie attività e così apprendendo in modo più profondo.

Guardare l’educazione come una serie di tentativi che portano a conoscere il mondo apre le porte a un nuovo paradigma educativo che mette al centro la fiducia nelle potenzialità dei bambini. Portare nelle famiglie e nelle nostre comunità educanti questo nuovo modello educativo perette di ampliare la nostra tradizionale visione delle cose, limitata al concetto di "giusto o sbagliato", abbandonando le etichettature e i pregiudizi.

Sostenere con fiducia il processo di conoscenza per tentativi, porta il bambino a sentirsi adeguato e capace in ogni situazione, favorendo la "cre-azione" innata dell’autostima. Come leggiamo direttamente da Maria Montessori “Noi vedremo come il bambino lavori da sé al proprio perfezionamento. La strada giusta gli è indicata non solamente dagli oggetti che adopera, ma altresì dalla possibilità di riconoscere da solo i propri errori per mezzo di questi oggetti”.


L'attesa

È la capacità di saper aspettare e rappresenta la culla dei pensieri creativi e intuitivi. È nell’attesa della realizzazione, infatti, che impariamo a gestire la frustrazione, alimentando l’autocontrollo e il rispetto per l’altro, importanti virtù nella costruzione dell’uomo. Attendere significa soffermarsi a guardare e osservare, ma anche restare nel fluire delle emozioni, stare nel proprio corpo e respirare. Sviluppare la capacità di attendere aiuta a diventare consapevoli e conoscitori del proprio stato emotivo, favorendo la relazione verso sé stessi e verso gli altri. Permette, quindi, ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie, così come agli educatori, di scegliere una nuova strada comunicativa e di apprendimento. Un percorso di crescita che parte "da un passo indietro" rispetto ai ritmi odierni: non riempiendo le giornate nostre e dei nostri ragazzi di "programmazione" e lasciando spazio a momenti "liberi creativi" per meditare, a volte oziare e a volte improvvisare.